vrijdag 20 februari 2009

Ci sono tante persone che hanno lasciato il movimento

Durante parecchi anni mi sono detta che ero matta. Mi chiedevo se c’erano altre persone con gli stessi miei sentimenti.

Poi, scoprendo questo sito web, ho potuto vedere che ci sono tante persone che hanno vissuto e sentito quanto ho vissuto io quando ho lasciato il movimento. Questo mi da coraggio per continuare, e mi da anche la forza di scrivere qualcosa sul vostro sito. Questo sito mi sembra veramente molto importante, vi prego di andare avanti con questo lavoro perché ne c’è tanto bisogno!

A chi è nel dubbio rispetto alla permanenza nel movimento vorrei dire questo: c’è una vita dopo il focolare! Ed è una vita molto grande e bella! Vivrai gli avvenimenti con più grande intensità e godrai molto di più di tutto quanto succede intorno a te, perché puoi finalmente essere “uomo”, un essere umano, con la tua anima vera e con i tuoi sentimenti ed emozioni. Anzi, con i tuoi soldi e con i tuoi vestiti.

Chi non conosce il movimento dei focolari dall’interno si chiederà di che cosa sto parlando.

Ma lo scrivo per te che sei nel movimento: se tu capisci quanto sto dicendo, tu sei sul punto di cambiare vita.

Sono cresciuta nel focolare. Lo conosco da quando ero piccola. Sono ormai uscita dal movimento da tanti anni, ma incontro ancora spesso un ostacolo: l’insicurezza. Per capire da dove viene questo sentimento ci vuole qualche spiegazione.

C’è chi entra nel movimento liberamente all’età adulta, altri vi nascono. La prima cosa che impari allora è: rinnegare te stesso per vivere per l’altro. Ti si dice che non c’è spazio per Dio se dentro te rimane ancora un po’ di spazio per te stesso.
Mi sembra molto positivo il fatto di non vivere solo per te, ma di stare anche attento all’altro. Ma nel movimento si va molto più lontano.

Un amico che ha lasciato il movimento mi raccontò un giorno quanto gli è successo durante un “ora della verità” – un incontro durante il quale gli altri ti dicono che cosa sembra loro positivo nel tuo modo di essere e che cosa dovresti cambiare o migliorare. Durante 3 ore, quest’amico ha sentito dire soltanto cose negative nei suoi confronti. Alla fine, qualcuno ha trovato un elemento positivo, ossia che gli si poteva dire apertamente tutto ciò che “non andava giù”. Nessuno si è mai preoccupato di aver del tutto destabilizzato il mio amico durante questa sessione.

La parte più profonda della tua persona va distrutta e alla fine sei soltanto un contenitore vuoto che può essere riempito di quanto gli altri vogliono.

Si potrebbe dire che tu stesso ti sei lasciato distruggere.

Ma si tratta di un processo lento che si svolge durante anni, dove tu perdi ogni giorno qualcosa di te stesso, e in più gli altri ti fanno credere che questo sia un bene. Tu dai così un tuo contributo perché “Gesù in mezzo” ci sia, e secondo loro Lui c’è se tu ti perdi completamente. Tu dimentichi soltanto che “l’altro”, quello che ti distrugge, è soltanto un essere umano che spesso non è affatto “pieno di amore” ma usa male il potere che gli è stato dato.
Qualche volta succede anche che ti dicano cose positive, soprattutto su come “hai fatto bene questo o quello”. Così, forse, avanzerai un po’ nella gerarchia dentro il movimento. Ormai ne fai parte. Ma, per poterne far parte, tu perdi te stesso ancora di più. Quel poco di te stesso, che forse è sopravissuto, è imprigionato nelle bugie che sono state dette su di te.
Adesso, dopo anni che ho lasciato il movimento, sono potuta crescere per diventare une persona adulta e responsabile. La gente che mi conosce vede in me una persona che dà un suo contributo per un mondo migliore. Un contributo più importante di quello che ho mai potuto dare durante i miei anni nel movimento.

Ma la strada è stata molto lunga. Quante lacrime e insicurezze! Tanti sono stati i miei dubbi: chi sono? posso vivere? sono realmente così limitata, così cattiva?

C’è stato bisogno di tanto tempo perché potessi scoprire chi ero veramente e che ero un essere umano normale, addirittura buono.

Il tempo per arrivarci è stato lungo perché i metodi di “lavaggio di cervello” del movimento ne hanno ostacolato il cammino. Anche se ci sono centinaia di persone che ti dicono che non sei cattivo e che non hai fatto male, le ferite e tutte le insicurezze hanno bisogno di molto tempo per guarire. Sono fortunata perché ho incontrato tante persone buone che hanno creduto e credono in me. Che mi amano, così come sono, con i miei limiti e che non devono “fare i conti” con me. Persone che piangono con me, che ridono con me, senza chiedere nulla in cambio.

Non sono più sola, e questo è proprio ciò che ti auguro!
Se tu leggi quanto ho scritto finora e lo capisci, se desideri essere amato per ciò che sei realmente e non perché fai quanto l’altro aspetta da te, allora posso dirti che esiste una vita dopo il focolare.

Tu troverai la tua strada e sarai felice. E non devi perdere il tuo ideale, non devi perdere Dio. Ciò che perderai saranno tutte le persone che hai considerato per tanti anni come la tua famiglia o come i tuoi amici. Loro non potranno accettare che tu puoi stare bene senza il movimento. Da questo capirai che non desiderano tanto il tuo benessere, ma che interessa loro soprattutto il benessere del movimento. E poi capirai che non hai bisogno di tutto quanto non è “vero”. Incontrerai persone di tutti gli strati della società che ti faranno capire, a modo loro, che contano realmente per te e che ti danno molto di più di quanto avresti potuto ricevere dentro il movimento.
Sono diventata una persona più completa, mi curo meglio di prima e così posso anche curare meglio chi mi sta vicino, molto di più di quando ero nel movimento. Ho sempre l’ideale di un mondo migliore, ma so che non sarà mai possibile essere “uno” dentro il movimento, perché lì hanno tanti altri interessi.

Spero di cuore che chi è presidente, dopo Chiara, tenga conto dell’ essere umano che sta dietro il focolarino. Il mio cuore è con i focolarini, perché cercano prima di tutto di vivere il loro ideale, senza capire che con ciò perdono se stessi per diventare solo dei burattini.

Penso di avere il diritto di dire questo, perché sono stata esattamente così anch’io. Onestamente, auguro il meglio a ciascuno di loro.

Un ex-membro del movimento dei Focolari

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5 opmerkingen:

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  3. Ero gen nel 1969 e alcuni anni seguenti. Poi non sono stato più all'interno ma come esterno ho partecipato a incontri e Mariapoli.
    La cosa particolare mia è che ho frequentato i focolarini in prima persona e addirittura sono stato da solo in focolare a stirare. Non ero sfruttato, avrei potuto ribacchiare qualcosa.
    Ho parlato e passeggiato con loro per le strade, mi hanno confidato cose che non dicono agli altri (sarebbe lungo spiegare di che tipo, ma niente di scabroso). Mi hanno sempre trattato come uno di loro nonostante non facessi più parte del movimento.
    Riguardo all' "annullarsi" per far spazio a Gesù in mezzo, devo dire che ho trovato riscontri nella psicoanalisi freudiana, nella filosofia (modalità esistenziale) zen e in quanto dice Fromm in "Avere o essere".
    Non è un elogio, è solo la parte positiva.
    Di negativo, in realtà, c'è solo che non riesco io a vedermi nell'ideale, cioè di condividere quell'essere presi da Chiara ma anche da Dio, eppure so che è giusto vivere l'amore. Ma Dio non è solo quello personale.
    Ho sempre trovato incompatibile il pensiero su divorzio, sacerdozio femminile, ossequio alla chiesa (per esempio sull'uso di profilattici come metodo anticoncezionale e per prevenire l'AIDS soprattutto nelle popolazioni povere).
    Non sono mai riuscito ad annullarmi ma a periodi sono (credo) riuscito a farmi uno con l'altro, in genere estraneo al movimento.
    Vorrei continuare il post in seguito, in fondo non è tanto semplice per me analizzare i miei conflitti interni - che mi ha provocato la religione tradizionale, e che mi ha compromesso il vivere l'amore. Questo però non è colpa del movimento.
    Ciao e grazie per questo spazio libero.
    Darios

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  4. Carissima, non sai quanto sono contento per te, e per tutte le persone come te, che sono riuscite ad uscire da un "movimento"!

    Gesù voleva indicarci la via giusta per essere felici, ma non ha mai costretto nessuno a seguirlo...

    Tutte le violenze che mi hai descritto non trovano quindi alcuna giustificazione...

    ...se non che molto spesso, le persone travisano la loro religione!

    Complimenti per il difficile passo che hai compiuto!

    Per essere felici e seguire la via di Gesù, non serve far parte dei Focolarini, non serve far parte di un movimento qualsiasi, ...non serve neanche essere strettamente di religione cattolica.. basta seguire il proprio cuore...

    Gesù è li fuori che ci tende una mano, sia che noi siamo cattolici o buddisti..

    Gesù ci vuole salvare tutti insomma!

    Ciao


    ...ma chi è che segue il proprio cuore.... MA!

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  5. Rispetto il tuo dolore e la tua amarezza ma non condivido le tue parole. Faccio parte del movimento ma... da sempre cerco di "combattere" coloro che sono affetti da "Chiarite acuta". Non "sono in carriera" perchè mai mi è interessato. Chiara ha avuto il dono di vedere una via per l'unità dichiarata dal Vangelo, ha visto un modo per esprimere l'amore a cui il Vangelo ci invita. Il movimento non mi toglie libertà, perchè la libertà è un dono inalienabile. A volte mi sono scontrata su certe idee... come a volte mi succede in parrocchia o al lavoro. Nessuno deve privarci del nostro essere e del nostro sentire... nemmeno un movimento, ma dipende da noi. Ti auguro di riconquistare la tua libertà e la tua serenità! Agata

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